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«Le misure contro l'inquinamento sono solo dei palliativi»
ALLARME SMOG PRESA DI POSIZIONE DEI TRE COMITATI (ASSE SUD, TUTELA SALUTE E SAN GIUSEPPE)

DATI PREOCCUPANTI in città, come in tutta la Provincia, non solo per le Pm10, ma anche per le più sottili ed insidiose Pm 2.5. Jesi a gennaio ha registrato una media di 34.3 microgrammi per metro cubo laddove l'OMS e la UE fissano il valore limite a 25. I picchi arrivano persino a triplicare il valore consentito. Mentre gli sforamenti per le pm10 sono stati 17 a gennaio e 26 ad oggi, a fronte dei 35 annui consentiti per legge. Annunciati nei giorni scorsi dall'assessore all'ambiente Gilberto Maiolatesi i provvedimenti per abbassare i livelli di inquinamento per cui tre comitati cittadini hanno anche presentato un esposto in procura ad ottobre. Sono nell'immediato: targhe alterne per tutte le domeniche e lunedì dal 14 marzo al 26 aprile in tutta la città, iniziando con la domenica ecologica il 14 marzo; blocco dei mezzi pesanti in un tratto dell'Asse sud dalla rotatoria di viale Trieste a quella vicina alla Coop e anche fino a via Valche ma con deroghe e maggiore intransigenza della sosta in doppia fila sul Viale della Vittoria. Ma i tre comitati (Asse sud, Tutela Salute e San Giuseppe) li definiscono dei «palliativi», per giunta tardivi e replicano ai provvedimenti: «Dopo aver avallato uno degli atti più antidemocratici della storia di Jesi e cioè la firma dell'accordo con la Sadam nonostante il no schiacciante dell'aula, dopo aver quindi dato un ok ad aumentare l'inquinamento di tonnellate di inquinanti e polveri sottili (9.6 all'anno) con gli impianti proposti, in questi giorni gli assessori Olivi e Maiolatesi annunciano palliativi contro il grave inquinamento di Jesi». Olivi martedì ha presentato il progetto di car pooling (http://jesi.viaggiainsieme.it) per diffondere un uso consapevole dell'auto. Secondo i comitati è come chiedere «ai cittadini ancora sacrifici (targhe alterne, blocchi del traffico, car pooling, ..), mentre a Maccaferri diamo un ok per fargli fare più o meno ciò che vuole».
Sara Ferreri
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